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Diritti e Doveri

Cattivi pagatori: illegittima segnalazione alle banche dati

sentenza lecce 22 luglio 2014

Un'importante sentenza del Tribunale di Lecce riconosce il risarcimento dei danni ad una cittadina.

Sono sempre più numerosi i cittadini, piccoli imprenditori e artigiani rivoltisi allo “Sportello dei Diritti”,  lamentando situazioni di estrema difficoltà determinate dalle incalzanti richieste di somme di denaro, sempre maggiori e sproporzionate, provenienti da banche e finanziarie che usano il sistema della “comunicazione dati alla CRIF” quale strumento, spesso illegittimo, per costringerli a pagare. Tipico esempio di ciò che è successo ad una imprenditrice leccese la quale rivoltasi nel 2006 ai legali dell'associazione finalmente oggi vede fatta giustizia, anche se forse troppo tardi, dati i tempi della macchina giudiziaria. Il fatto: l’amministratore della Sas V.L. adiva le vie giudiziarie con ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c. rappresentata e difesa dall’avv. Francesco Toto.

Il Tribunale di Lecce accoglieva appieno la domanda già con sentenza del 7 luglio 2006 confermando quanto la piccola imprenditrice denunciava da tempo, ma inutilmente: la natura prepotente, pretestuosa, illecita e vessatoria della comunicazione del suo nominativo alla CRIF (centrale rischi finanziari presso la banca centrale italiana) ad opera di una banca locale, a seguito e causa della quale era stata costretta a chiudere battenti la sua attività.Nei giorni scorsi, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è giunta la sentenza del Tribunale di Lecce n. 2791/2014 del 7 luglio u.s. che segna un punto a favore dei consumatori, oltre che della signora V.L., la quale con la netta condanna dell'istituto di credito al risarcimento dei danni patiti, riconosce il giusto ristoro alla denunciante. I legali dell'associazione, avvocati Francesco Toto e Francesco D'Agata, già da tempo combattono al fianco di imprenditori e piccoli artigiani, famiglie e pensionati, contro il fenomeno dei mutui usurai, truffe assicurative, i bond parmalat, lo scandaloso fallimento Alitalia, i bond argentini, ecc. Oggi un’altra vittoria.