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Immondezza: emergenza Capitale

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ChristianMacera
alessia tonizzo
valeria sabbatini
stefano losurdo
ilaria donofrio
Rifiuti a Roma: problema eterno per una città eterna
 
Dossier a cura della II A
Scuola Secondaria primo livello
Istituto Rosmini di Roma 
 
 
 
Emergenza rifiuti e raccolta differenziata
Negli ultimi anni la questione ambientale è sempre di più al centro della scena mondiale. Anche Roma si accorge dell’entità del problema, e le autorità insieme ai cittadini nel tentativo di migliorare la situazione promuovono la raccolta differenziata in diverse modalità, quali la raccolta stradale e quella porta a porta.
La raccolta differenziata è un sistema di raccoglimento dei rifiuti urbani che prevede una selezione per tipo di rifiuto. Fu imposta in tutto il territorio della CEE (Comunità Economica Europea, nata nel 1957 e formata da gran parte dei membri dell’attuale Unione Europea) in una direttiva che risale al 1975 che imponeva di promuovere la riduzione dei rifiuti, il recupero e il riuso della raccolta. Il riciclaggio dei rifiuti, infatti, consente importanti risparmi di energia e di materie prime, inoltre risolve il problema delle discariche e molte altre rilevanti questioni ambientali. Nel partecipare alla raccolta stradale, i cittadini devono gettare i loro rifiuti in contenitori posti lungo i marciapiedi della città, contrassegnati con colori diversi secondo la tipologia dei rifiuti, mentre per quanto riguarda la raccolta porta a porta sono gli incaricati del servizio che raccolgono la spazzatura a domicilio.
A Roma per il momento la raccolta porta a porta si effettua solo in alcuni Municipi, ma l’Ama prevede che per fine anno altri sei municipi aderiranno al progetto riguardante questo nuovo tipo di raccolta. Purtroppo non mancano i problemi, si trovano molti casi di cassonetti malridotti e stracolmi di rifiuti, come è successo per la grande emergenza che la città presentava lo scorso luglio durante la quale interi quartieri erano sommersi dall’immondizia.
In conclusione, a Roma sono stati fatti passi avanti legati alla raccolta differenziata e al rispetto dell’ambiente, ma c’è sempre modo per migliorare e ci si augura che siano sempre più i miglioramenti riguardanti l’organizzazione dell’Ama e il coinvolgimento dei cittadini.
Alessia Tonizzo
 
 
 
A Montespaccato cassonetti strapieni d'immondizia
In via Gaspare Capparoni, in zona Montespaccato a Roma, i cassonetti sono strapieni di immondizia, così la gente è costretta a lasciare i rifiuti per terra. Questo disagio si può riscontrare in molte altre zone della città. Una delle cause è da ricercare nella chiusura della discarica di Malagrotta, ma non solo! Molto è dovuto alla cattiva gestione da parte delle autorità preposte che non sono state in grado di trovare un posto alternativo più moderno ed efficiente per smaltire i rifiuti di una città unica al mondo, qual è Roma.  
LA DISCARICA DI MALAGROTTA
La discarica più grande d'Europa con 240 ettari di terreno è stata chiusa nel settembre del 2013. A Malagrotta venivano scaricate circa 5mila tonnellate di rifiuti ogni giorno, e 330 tonnellate di fanghi di discarica prodotti ogni anno.  
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA 
Da circa due anni, pur lentamente, è partita la nuova raccolta differenziata nella capitale. Intanto i rifiuti, quelli indifferenziati, vengono imballati e portati in altre città, fuori regione o all'estero, con costi notevoli per i cittadini costretti a pagare salate bollette della nettezza urbana.
L'obiettivo è quello di arrivare a differenziare i rifiuti quasi completamente con la raccolta porta a porta che in alcuni quartieri è già cominciata. Questo è l'unico modo, unito al buon senso e all'educazione civica dei cittadini che ci possa far risolvere questa grande problematica e far vivere tutti in una Roma più pulita e degna del nome e del ruolo che le spetta.
 Davide Callegaro
 
 
 
I marciapiedi sporchi di via Gegorio VII
Lungo i marciapiedi di via Gregorio VII una delle più belle strade vicino San Pietro vi sono situati cassonetti per la raccolta differenziata dell’immondizia stracolmi di spazzatura.
La colpa di tutto ciò non si può dare solo agli operatori ecologici che non passano sempre puntuali ma più che altro all’ inciviltà e alla maleducazione delle persone che vi abitano.
La via Gregorio VII è una strada ricca di negozi, quindi questo degrado urbano non dipende solamente dalle persone residenti ma anche dai commercianti che buttano molti scatoloni non sistemati come si dovrebbe. Essendo la via Gregorio VII una via di passaggio che collega il centro alla periferia, molti ristoranti si trovano a gettare di notte gli scarti alimentari e molto altro. 
I cassonetti stracolmi attirano la presenza dei topi che naturalmente hanno molto da mangiare e girano indisturbati. Questa presenza dei ratti provoca lo svilupparsi di malattie per l’uomo.
Non solo, tutta questa immondizia accantonata, attira anche la presenza di persone vagabonde e senza tetto che sperano sempre di trovare oggetti da cui poter ricavare ferro e rame da rivendere e qualsiasi altra cosa per sopravvivere. Rovistando nei cassonetti non fanno altro che tirare fuori sacchi e sporcizia che rimane abbandonata sulla strada anche per giorni provocando ulteriore inquinamento all’ambiente.
Christian Macera
 
 
 
L'immondizia nel mio quartiere: Casalotti
Sta diventando un problema sempre più evidente l'immondizia a Roma. In particolare a Casalotti la raccolta differenziata è un fallimento. Le vie sono piene di cartone, vetro e plastica che non vengono raccolti. Spazzatura di ogni genere sui marciapiedi e lungo la carreggiata. Insieme al traffico, lo smaltimento dei rifiuti rappresenta per Casalotti un problema senza soluzione. Ad aggravare la situazione c'è il famoso mercato del quartiere che invade Piazza Ormea di bancarelle che al termine della vendita finiscono per gettare i rifiuti ai margini della strada. In particolare, in via Capriglio ormai l'immondizia fa parte del paesaggio. Eppure i cittadini continuano a pagare ma i miglioramenti non si vedono. Anche a pochi passi da Selva Candida, dove vennero trovati i maiali tra i rifiuti, la situazione è vergognosa, le condizioni igieniche sanitarie sono critiche per la presenza dei ratti nei pressi dei cassonetti. Persino davanti le scuole elementari la situazione si presenta con lo stesso sfondo e resta critica in attesa della pulizia delle strade. I cittadini, impazienti di vedere pulito come merita il loro quartiere, cercano di migliorare come possono questa condizione abolendo cartelloni abusivi e ripulendo scritte sui muri.
Marco Onori
 
 
 
Rifiuti e povertà
Quante volte sarà capitato a tutti noi di trovare nei pressi dei cassonetti rifiuti accalcati uno sopra l'altro? Il problema non è soltanto la cura della propria città da parte dei cittadini, in parte c'entra anche la povertà di quelle persone che noi chiamiamo “Rom” che vengono trovati a frugare fra i rifiuti e i cassonetti.
Paolo Marocco 
 
 
 
Cosa possiamo fare per risolvere l'emergenza?
Se l'Ama fosse più efficiente i rifiuti non sarebbero accumulati sulle strade. Il Comune ha già introdotto la raccolta differenziata ma ciò non basta, bisogna uscire da questo grande problema incominciando noi cittadini a fare la nostra parte. 
Costanza Pace
 
 
 
Il problema delle auto in sosta davanti ai cassonetti
Se troviamo i cassonetti pieni di rifiuti è anche colpa dell'inciviltà di alcune persone che parcheggiano le loro macchine accanto ai cassonetti così l'Ama non li può svuotare.
Valeria La Gioia
 
 
Una città più pulita con la raccolta differenziata
Si spera che la raccolta differenziata dia buoni risultati confidando che tutti i cittadini buttino la loro spazzatura nei bidoni giusti separando vetro-alluminio, carta-cartone, plastica e scarti alimentari, per avere una città più pulita.
Nicolle Vergaray
 
 
Differenziata al 65% entro il 2020
L'obiettivo della Regione Lazio è quello di portare entro il 2020 la raccolta differenziata al 65%, con la crescita del 5% ogni anno. Tra il 2010 e il 2012 si è verificata una crescita del 4%. La nuova gestione dei rifiuti della Regione non prevede l'apertura di nuovi impianti ma un migliore funzionamento di quelli esistenti.
Siria Maiorano
 
 
 
La mancanza di bidoni appropriati
In alcune zone di Roma l’AMA ha tolto i bidoni usuali dimenticandosi di dare alla gente i secchi appropriati, il risultato di ciò è che la gente non sa dove buttare l’immondizia ed è costretta a gettarla in altri bidoni, magari più lontani, o a lasciare i propri rifiuti sul ciglio della strada.
Arianna
 
 
 
Spazzatura nei parchi e nelle riserve naturali 
Ormai è inevitabile non osservare l’orrenda visione della spazzatura fuori dai cassonetti, molti attribuiscono la colpa ai nomadi, ma siamo sicuri che non sia colpa dell’Ama che con la chiusura della discarica di Malagrotta, perché satura, passa di meno e a volte mai? La spazzatura è facile vederla anche nei parchi e nelle riserve naturali perché i cassonetti sono pieni e nessuno li svuota o ne viene raccolta di meno rispetto a quando era aperta la discarica, per questo problema il Comune sta pensando a un nuovo tritovagliatore.
Stefano Losurdo