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La mise en scene di Giulio Pettinato

Giulio Pettinato

Prerogativa di questo artista romantico e sognatore è la capacità di usare con geniale maestria, uno strumento di fascino incomparabile su un palcoscenico: la luce

Giulio Pettinato nasce a Vibo Valentia nel 1955.
Cresce amando quel mare cobalto che bagna la Costa degli Dei e che sarà per lui continua fonte di ispirazione.
Si trasferisce a Roma per diplomarsi all'Accademia delle Belle Arti.
Un artista multiplo che studia e sperimenta diverse tecniche prima di approdare al vero nucleo del suo linguaggio artistico, a quell'unione perfetta di creatività e tecnica : la scenografia.
Un percorso dedicato al disegno, allo studio dello spazio scenico, alla cura delle ambientazioni, alla scelta dei colori e dei volumi.
Prerogativa di questo artista romantico e sognatore, la capacità di usare con geniale maestria, uno strumento di fascino incomparabile su un palcoscenico, la luce; luce che si fa linguaggio poetico, che crea suggestioni, interpreta stati d'animo invade lo spazio.

Anni di lavoro in RAI, tre edizioni del Festival dei Due Mondi di Spoleto, presente al Festival di Fringe a Edimburgo nel 2001 dove le sue installazioni sono state parte della scenografia di "Connessioni Mediterranee"(opera del compositore greco Nikos Filahtos).
Allestimento scenico per i "Cantori di Brema" di Gaetano Panariello al Teatro Rendano di Cosenza.
Allestimento "La luce del mondo" di Mauro Piacenza, opera prodotta per le attività artistiche del Vaticano.
Nominato tra i collaboratori del Teatro Argentina di Roma.
Da anni scenografo del presepe ospitato presso la cripta della Chiesa Pontificia S. Tommaso da Villanova a Castel Gandolfo.

"Light Art", la vena artistica che Giulio Pettinato da sempre dedica alle donne: ritratti sofisticati che si trasformano in sculture luminose a sottolineare la luce dell'animo femminile.
Apprezzati da un largo pubblico i lavori realizzati con il supporto di colori acrilici, sabbia e stoffa, contenenti soggetti e tematiche marine: "Orizzonti" del 2016, "Mare in tempesta" del 2017, "Ricordi Marini", "Riflessi " e "Riflessi Lunari" del 2019.
Ammirati i plastici su tela dell'artista: scenografie miniaturizzate che riproducono scrupolosamente ambientazioni interne dove è protagonista ancora una volta la luce.

Giulio Pettinato è Presidente del "Centro Arte Castel Gandolfo", Associazione al servizio dell'intrattenimento che organizza concerti, incontri culturali, spettacoli teatrali, mostre d'arte collettive e personali, consegnando attestati e premi al merito artistico. Passati da qui artisti noti o emergenti le cui opere sono state vendute a collezionisti oltreoceano.
Il Maestro d'Arte è Direttore Artistico del "Club Bluoltremare International Arts" che conta circa seicento artisti provenienti da ogni paese.
Il prossimo evento internazionale diretto da Giulio Pettinato è la mostra collettiva di arte contemporanea "Pigmenti " che si terrà dal 15 al 22 dicembre 2020 nell'esclusiva location della sala "Nagasawa" nel Parco dell'Appia Antica a Roma.

Vive a Castel Gandolfo dove prosegue la sua ricerca artistica.
La domanda di partecipazione alla mostra collettiva di arte contemporanea "Pigmenti", dovranno pervenire entro il 20 novembre 2020.

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