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Giornata mondiale dei minori scomparsi

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Il Vice Capo della Polizia Prefetto Vittorio Rizzi, nell'ambito del convegno organizzato a Roma, a Palazzo Valentini, in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi, ha voluto illustrare l'esperienza operativa di questo tragico fenomeno che colpisce il mondo dell'infanzia e che riguarda tutti i Paesi del Mondo.
Al riguardo, i motivi di scomparsa di minori sono variegati e molteplici: si va dalla volontarietà, spesso per sfuggire a situazioni di abuso o di bullismo, alla sottrazione da parte di uno dei due genitori, spesso provenienti da paesi diversi in cui, di sovente, la normativa relativa al fenomeno è differente.


A seguito di innovazioni normative ma anche organizzative in relazione alla sottrazione di minori, nel 2009, oltre all'introduzione della fattispecie di cui all'art. 574 bis c.p., quale reato con natura plurioffensiva e flagranza permanente, è stata istituita presso il Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale una task force, composta da rappresentanti del predetto Ministero, del Ministero dell'Interno e della Giustizia, per svolgere nell'ambito di tale reato un'attività di raccordo interministeriale con l'obiettivo di coordinare e velocizzare i meccanismi di intervento nei casi di sottrazione internazionale di minore e favorire un'immediata ed omogenea reazione da parte delle istituzioni competenti.


Particolare attenzione, infine, alla categoria dei minori stranieri giunti in Italia al seguito dell'onda migratoria e dei quali poi spesso si perdono le tracce, una volta sbarcati, in quanto fuggono dai centri d'accoglienza per minori d'età e finiscono nei gironi infernali del lavoro minorile, della criminalità organizzata e dello sfruttamento sessuale, anche fuori dall'Italia.


L'ambito della tutela dei minori richiede un "lavoro di squadra", con competenze multidisciplinari in quanto vengono in rilievo aspetti di varia natura, non soltanto giuridici ma, prima ancora, socio-psicologici.
Il livello di attenzione dell'universo minorile deve essere ancora più elevato durante questa drammatica pandemia che tanto disagio ha provocato, in particolare ai giovani che sono ancora piu' esposti a tutta una serie di rischi.
Non e' un caso che mentre nell'ultimo anno tutti i principali reati hanno fatto segnare un calo fino al 70%, quelli contro i minori sono invece cresciuti. I casi di pedopornografia online, ad esempio, sono passati da 1.396 a 3.243, il 132% in più.
Proprio per rimarcarne l'importanza, anche a livello internazionale, è stato posto come tema nell'ambito delle attività del tavolo Europol Covid, copresieduto dall'Italia.