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Chi ha visto ET? Alla ricerca degli UFO

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Giuseppe Quartieri

Intervista al Prof. Giuseppe Quartieri, fisico elettronico e capo del Comitato tecnico-scientifico della Federazione ufologica


a cura di Angela Francesca D'Atri


Esistono altri mondi? Una domanda vecchia di oltre duemila anni, a cui già gli antichi filosofi greci prima della nascita di Cristo tentarono di dare una risposta ipotizzandone l'esistenza. Platone immaginava una Terra ben più grande di quella che tra il 400 e il 300 AC si conosceva "Non ne abitiamo che una piccola parte - sosteneva - come formiche o rane intorno a uno stagno e molti altri popoli vivono anch'essi in regioni un po' simili alle nostre". Platone ammetteva l'esistenza di altri luoghi e piani eterei oltre quelli conosciuti come terrestri.


Ipotizzando che esistano altri mondi abitati, è possibile che abbiano la tecnologia adatta a raggiungere il nostro pianeta? Da decenni gli uomini riportano testimonianze di strani avvistamenti in cielo, raccontano di luci e di velivoli di forme particolari, di tecnologia non terrestre, alimentando un lungo filone di fantascienza.
Ma quali risposte oggi dà la scienza sull'esistenza degli Ufo? Free-news.it  ha voluto indagare il fenomeno discutendone con il Prof. Giuseppe Quartieri, fisico, fisico elettronico, elettronico e capo del Comitato tecnico-scientifico della Federazione ufologica, in una lunga intervista che riporteremo a puntate per offrire un quadro più chiaro dei passi fatti sino ad oggi dalla ricerca scientifica,

Prof. Quartieri cosa si intende per UFO?
"Come ben noto la sigla UFO, significa "Unidentified Flying Object" che in Italiano si traduce "Oggetto Volante Non identificato". Questa sigla o acronimo rappresenta l'avvistamento di un "oggetto volante" non identificato ossia senza "patria" e senza una specifica tecnica che lo identifichi, ossia senza alcuna definizione di appartenenza ad una Nazione della Terra oppure da quale parte dell'Universo o della nostra Galassia "La Via Lattea" provenga. In altre parole l'UFO è un oggetto proveniente dallo Spazio solare e/o esterno.
Da qualche tempo gli Enti degli USA dediti allo studio degli UFO preferiscono parlare di "UAP" (Unknown Aerial Phenomenon) e qualcuno parla di "Unidentified Aerial Phenomenon". Comunque, si tratta degli stessi fenomeni. In buona sostanza sono definizioni di elementi di ricerca di oggetti di natura extraterrestri o alieni. La Ricerca scientifica si interessa di caratterizzare i fenomeni UFO e/o alieni ed analizzarli solo e soltanto con il metodo scientifico. La storia dice che la esistenza degli "UFO" risale a civiltà umane antiche. Questa verità viene dedotta da vari disegni lasciati dai popoli antichi che, in modo pittorico, rappresentavano navi spaziali, Dei e/o uomini volanti dotati di scafandri e tute di volo. In epoca moderna i popoli fanno risalire avvistamenti a fatti concreti come, ad esempio, gli avvistamenti degli anni '30 del secolo scorso in Toscana e via di seguito.

Purtroppo, questi tipi di avvistamenti di oggetti non identificati in volo sono diventati subito oggetto di ricerca ed analisi da parte delle forze militari e quindi assoggettati a segreto militare. Appena dopo la Seconda Guerra Mondiale, avvenne il famoso ritrovamento "Roswell" nel New Mexico. Ricercatori e tecnologi chiamati dai cittadini che avevano ritrovato il pezzo dell'eventuale UAP furono impressionati dai nuovi materiali impiegati e dalla tecnologia estremamente avanzata per cui decisero di essere in presenza di un UAP. Dopo alcuni mesi i militari americani fecero presente che, invece, si trattava di un modulo di un segretissimo progetto militare chiamato Mogul e non di un UAP. La sequenza di avvistamenti ufologici non finì né è finita. A seguito di tutti gli avvistamenti e ritrovati proposti da singoli osservatori oppure da gruppi di popolo, il Comando Militare degli USA ha definito e organizzato la "Unidentified Aerial Phenomena Task Force" ossia un "gruppo di lavoro con un programma all'interno del "Office of Naval Intelligence degli Stati Uniti" che aveva il compito prioritario di "standardizzare la raccolta e la segnalazione" di avvistamenti di fenomeni aerei non identificati.


Al momento, la ricerca degli UFO e dei UAP è sempre attuale. Sono sorti miti e leggende oltre alla filmologia della fantascienza, alimentati anche dalla imposizione di segretezza imposta dai vari Governi della Terra a cominciare dal Governo USA e quello Russo. Ma a noi i film di fantascienza e prima di tutto Star War e Star Trek continuano a piacere molto! Nella prima figura in alto (ndr) è riportato una serie di foto con le loro sigle dall'archivio del programma SETI, acronimo di "Search for Extra-Terrestrial Intelligence" americano di ricerca astrofisica, ufologica e di eventuali UAP.


SETI è dedicato alla ricerca della vita intelligente extraterrestre, abbastanza evoluta da poter inviare segnali radio nel cosmo. Il programma si occupa anche di inviare segnali della nostra presenza ad eventuali altre civiltà in grado: il famoso messaggio Arecibo (la seconda figura in alto), ideato da Frank Drake, trasmesso nello spazio dal radiotelescopio di Arecibo, in Porto Rico, il 16 novembre 1974 e indirizzato verso l'Ammasso Globulare di Ercole, a 25 000 anni luce di distanza.
Allo stesso programma ha collaborato l'Organizzazione "The Carl Sagan Center for Research (CSC)"e lo stesso Carl Sagan ha aiutato Drake a sviluppare il Messaggio stesso.


Come si nota dalla immagine di fig. 2 (ndr cliccare sull'immagine per ingrandirla), il messaggio include in prima linea i numeri da uno a dieci sotto forma binaria, i numeri atomici degli elementi fondamentali (idrogeno ecc.), le formule chimiche degli elementi primari (zuccheri ecc.), la rappresentazione del codice DNA, rappresentazione dell'uomo, del sistema solare, della popolazione della Terra e del Radio Telescopio. I tempi di viaggio di andata e ritorno (25000 +25000 anni ) sono proibitivi per cui il Messaggio ha solo carattere dimostrativo dei risultati tecnologici raggiunti dall'Uomo piuttosto che un vero tentativo di riuscire a tenere una conversazione con una razza aliena".


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