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Allarmi TCAS sugli aerei a Washington: ricercatori italiani ipotizzano un cyberattacco

Un sistema critico e vulnerabile

Il TCAS rappresenta l'ultima barriera di sicurezza contro le collisioni in volo: tramite comunicazioni radio rileva altri velivoli e, se necessario, impone manovre evasive coordinate. Già nel 2024, gli stessi ricercatori avevano dimostrato in laboratorio che alcune debolezze strutturali dei protocolli radio potevano essere sfruttate per generare falsi allarmi o disabilitare funzioni essenziali del sistema.

Nel gennaio 2025, l'agenzia statunitense CISA aveva riconosciuto ufficialmente tali vulnerabilità, precisando però che le evidenze disponibili riguardavano esclusivamente contesti sperimentali controllati.

Il caso di Washington

L'analisi indipendente dei dati relativi all'evento di Washington ha invece evidenziato forti analogie con gli attacchi simulati in laboratorio. Lo studio identifica inoltre una nuova possibile tecnica di attacco, aprendo scenari inediti per la sicurezza del traffico aereo civile.

Verso contromisure immediate

Poiché il TCAS si basa su componenti certificati e difficilmente sostituibili in tempi rapidi, lo studio propone una difesa immediatamente applicabile: un sistema di monitoraggio che utilizza esclusivamente dati operativi già disponibili. Questo approccio consentirebbe di rilevare, caratterizzare e localizzare segnali anomali senza modificare le apparecchiature di bordo né introdurre nuove infrastrutture.

Applicato retrospettivamente al caso di Washington, il metodo avrebbe permesso di individuare una possibile area di origine delle trasmissioni sospette entro 40 minuti dal primo allarme.

Prossimi sviluppi

I risultati completi saranno presentati alla conferenza scientifica internazionale NDSS Symposium, in programma a San Diego nel febbraio 2026, confermando il crescente interesse della comunità scientifica per la sicurezza dei sistemi cyber-fisici critici.

Un episodio che, in assenza di conferme ufficiali, non consente conclusioni definitive, ma che rafforza l'urgenza di ripensare la resilienza informatica dei sistemi di sicurezza dell'aviazione moderna.