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Pensioni, 270mila CU corrette dall’INPS: errori in una posizione su tre


MILANO – Il caso delle circa 270mila Certificazioni Uniche corrette dall'INPS riaccende l'attenzione sulla necessità di verificare attentamente la propria posizione previdenziale e fiscale. A lanciare l'allarme è Bruno Borin, responsabile del team legale di Consulcesi & Partners, che attraverso il servizio OkPensione segnala un numero crescente di errori di calcolo e anomalie nelle pensioni degli italiani.

Secondo quanto emerso dal report 2026 della società, le incongruenze riguarderebbero circa una posizione pensionistica su tre. Un dato che, secondo gli esperti, evidenzia criticità non solo sugli assegni pensionistici mensili, ma anche sui documenti fiscali utilizzati ogni anno da milioni di contribuenti per la dichiarazione dei redditi.

"Il caso delle 270mila Certificazioni Uniche corrette dall'INPS conferma quanto il tema delle verifiche previdenziali e fiscali sia oggi sempre più centrale", spiega Borin. "Anche quando gli importi vengono considerati fiscalmente non rilevanti, resta comunque un problema di affidabilità e correttezza dei dati".

Verificare la CU aggiornata per il 730

L'attenzione si concentra in particolare sulla Certificazione Unica utilizzata per il modello 730. Chi ha già presentato o predisposto la dichiarazione dei redditi potrebbe infatti dover controllare di essere in possesso della versione aggiornata della CU.

Un'operazione apparentemente tecnica ma che, secondo Consulcesi & Partners, rischia di creare notevoli difficoltà soprattutto tra i pensionati più anziani, meno abituati agli strumenti digitali o alle procedure online dell'INPS.

Il problema può riguardare anche le famiglie dei pensionati deceduti. In questi casi, eventuali errori o correzioni delle certificazioni fiscali potrebbero coinvolgere vedove, vedovi ed eredi impegnati nella gestione delle pratiche del familiare scomparso.

Controlli sempre più importanti

Secondo gli esperti, la crescente complessità del sistema previdenziale italiano rende oggi indispensabile effettuare controlli periodici sulla propria posizione contributiva e pensionistica, soprattutto per chi ha avuto carriere lavorative frammentate, cambi di settore o periodi contributivi differenti.

"Controllare la propria posizione previdenziale non è più una semplice precauzione, ma una necessità", conclude Borin, sottolineando come eventuali errori possano incidere sia sull'importo della pensione sia sugli adempimenti fiscali annuali.