Diritti e Doveri

Difesa civica e Intelligenza Artificiale: il volume che tutela i diritti nell’era digitale

Presentato alla Conferenza Internazionale dei Difensori civici, il volume di Marino Fardelli, Guido Giusti e Ignacio Domínguez analizza il ruolo dell'Intelligenza Artificiale nella tutela dei diritti dei cittadini e nell'innovazione della pubblica amministrazione

La rivoluzione dell'Intelligenza Artificiale sta trasformando profondamente il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, aprendo nuove opportunità ma anche interrogativi inediti sulla tutela dei diritti fondamentali. Proprio a questi temi è dedicato il volume "Il Difensore civico nell'era dell'Intelligenza Artificiale. Diritti e tecnologie emergenti: un approccio strategico, predittivo e trasformativo alla tutela dei diritti", presentato a Roma durante la Conferenza Internazionale dei Difensori civici del 28 e 29 maggio 2026.

L'opera nasce dalla collaborazione tra Marino Fardelli, Difensore civico della Regione Lazio e presidente del Coordinamento nazionale dei Difensori civici italiani, Guido Giusti, Difensore civico della Regione Emilia-Romagna e vicepresidente del Coordinamento nazionale, e Ignacio Domínguez, docente universitario ed esperto di Intelligenza Artificiale.

Il volume propone una riflessione sul ruolo che le istituzioni di garanzia saranno chiamate a svolgere in un contesto caratterizzato da una crescente digitalizzazione dei processi amministrativi e dall'utilizzo sempre più diffuso di sistemi basati sull'IA. Se da un lato queste tecnologie possono migliorare efficienza, accessibilità e qualità dei servizi pubblici, dall'altro pongono questioni centrali legate alla trasparenza, alla responsabilità delle amministrazioni, all'equità e alla protezione dei diritti dei cittadini.

Una difesa civica più moderna e predittiva

Uno degli aspetti più innovativi dell'opera riguarda la visione di una difesa civica non limitata alla gestione dei reclami e alla risoluzione dei conflitti tra cittadini e pubbliche amministrazioni, ma capace di anticipare le criticità attraverso strumenti di analisi predittiva e monitoraggio sistemico.

L'obiettivo è individuare tempestivamente eventuali disfunzioni amministrative, contribuendo al miglioramento continuo dei servizi pubblici e mantenendo sempre al centro la persona e i suoi diritti.

L'IA non può sostituire il giudizio umano

Gli autori sottolineano come l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale nei processi decisionali pubblici debba avvenire nel pieno rispetto dei principi democratici e dello Stato di diritto. La tecnologia, evidenziano, non può sostituire il giudizio umano nelle decisioni che incidono sui diritti delle persone.

Trasparenza degli algoritmi, controllo umano, accountability delle amministrazioni e accessibilità ai meccanismi di tutela rappresentano i pilastri fondamentali di un modello di innovazione che punta a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e a rendere la pubblica amministrazione più efficiente e inclusiva.

Il sostegno del Consiglio regionale del Lazio

Un ringraziamento particolare viene rivolto al Consiglio regionale del Lazio, che ha sostenuto la realizzazione e la diffusione dell'opera, confermando l'impegno verso l'innovazione istituzionale, la partecipazione democratica e la centralità dei diritti dei cittadini.

Il volume è disponibile gratuitamente, attualmente nelle versioni italiana e spagnola, sul sito ufficiale della Difesa civica della Regione Lazio.

«L'innovazione tecnologica rappresenta una straordinaria opportunità – dichiarano Marino Fardelli, Guido Giusti e Ignacio Domínguez – ma deve sempre essere governata secondo principi etici, democratici e costituzionali. Le tecnologie emergenti devono essere strumenti al servizio della persona, della buona amministrazione e dell'effettiva tutela dei diritti, contribuendo a costruire istituzioni più moderne, accessibili e capaci di rispondere alle esigenze dei cittadini».

In un'epoca in cui l'Intelligenza Artificiale sta ridefinendo molti aspetti della società, il volume rappresenta un contributo importante per comprendere come innovazione e diritti possano procedere insieme, senza perdere di vista la centralità dell'essere umano e dei principi democratici.