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Il caffè a digiuno fa male? Verità e falsi miti sulla bevanda più amata dagli italiani
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- Pubblicato Martedì, 24 Febbraio 2026 10:06
- Scritto da Redazione
Per molti italiani la giornata inizia così: occhi ancora chiusi, tazzina in mano, primo sorso di espresso.
Ma una domanda torna spesso: bere il caffè a digiuno fa male?
La risposta non è uguale per tutti. Dipende da organismo, quantità e condizioni personali.
Cosa succede al corpo quando beviamo caffè a stomaco vuoto
Il caffè contiene caffeina, una sostanza stimolante che:
aumenta la produzione di acido gastrico
stimola il sistema nervoso centrale
accelera leggermente il battito cardiaco
può aumentare la motilità intestinale
A stomaco vuoto questi effetti possono essere percepiti di più.
Quando può dare fastidio
Bere caffè a digiuno può provocare:
Bruciore di stomaco
Acidità o reflusso
Sensazione di nausea
Tachicardia in soggetti sensibili
Nervosismo o ansia
Chi soffre di gastrite, reflusso gastroesofageo o colon irritabile può avvertire maggiormente questi sintomi.
Il mito del "cortisolo"
Spesso si sente dire che il caffè a digiuno "aumenta troppo il cortisolo" (l'ormone dello stress).
In realtà, l'aumento è temporaneo e fisiologico. In una persona sana non rappresenta un problema significativo.
Quando non fa male
Se:
non soffri di problemi gastrici
non avverti fastidi dopo averlo bevuto
non esageri con le quantità
allora un caffè al mattino a digiuno non è dannoso.
Molte persone lo bevono da anni senza alcun problema.
Come ridurre eventuali effetti negativi
Se vuoi continuare a gustarlo ma sei sensibile:
Bevi un bicchiere d'acqua prima
Accompagnalo con un piccolo alimento (biscotto, fetta biscottata)
Preferisci una miscela meno acida
Evita di berne più di 2-3 al giorno
In conclusione
Il caffè a digiuno non fa male in assoluto, ma può dare fastidio a chi è predisposto.
Ascoltare il proprio corpo resta la regola più importante.

