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Le imprese degli immigrati crescono e cambiano il volto dell’economia italiana
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- Pubblicato Martedì, 24 Marzo 2026 10:46
- Scritto da Redazione
Secondo il rapporto, negli ultimi quindici anni le imprese guidate da cittadini di origine straniera sono aumentate di quasi il 50%, passando dalle 454.029 del 2011 alle 666.767 del 2024. Nello stesso periodo, invece, le imprese guidate da italiani hanno registrato un calo del 7,9%. Oggi le aziende condotte da immigrati rappresentano l'11,3% del totale delle attività indipendenti in Italia, contro il 7,4% di poco più di un decennio fa.
Gli studiosi parlano di un vero e proprio "dinamismo anticiclico": nonostante la crisi economica, la pandemia e le tensioni internazionali degli ultimi anni, l'imprenditoria immigrata ha continuato a espandersi. Un fenomeno che non solo crea nuove opportunità di lavoro, ma contribuisce anche a rendere il sistema produttivo italiano più aperto e internazionale.
Un altro elemento significativo riguarda la struttura delle imprese. Se è vero che la maggioranza resta composta da ditte individuali, negli ultimi anni si è registrato un forte aumento delle società di capitale, cresciute di oltre il 223% tra il 2011 e il 2024. Oggi queste realtà rappresentano più di un quinto dell'imprenditoria immigrata, segno di un progressivo consolidamento e di una maggiore stabilità nel tempo.
Anche l'idea di imprese "temporanee" viene smentita dai dati. Più di un terzo delle aziende guidate da imprenditori stranieri ha infatti oltre dieci anni di attività, dimostrando una crescente integrazione nel tessuto economico locale. Inoltre, molte di queste imprese sono ormai parte delle catene produttive italiane: tra il 2019 e il 2022 circa il 18% delle imprese manifatturiere italiane ha acquistato beni o servizi da aziende gestite da immigrati, per un valore superiore ai 3 miliardi di euro.
Sta cambiando anche la distribuzione nei settori economici. Se edilizia e commercio restano ambiti importanti, cresce la presenza in servizi specialistici, attività scientifiche e tecniche, servizi immobiliari e finanziari. Parallelamente si registra un forte sviluppo nel comparto alberghiero e della ristorazione, quasi raddoppiato rispetto al 2011.
Il rapporto evidenzia infine un fenomeno in crescita: il protagonismo delle donne immigrate, sempre più presenti tra gli imprenditori e capaci di avviare nuove attività in settori diversificati.
Secondo IDOS e CNA, l'imprenditoria immigrata rappresenta ormai una componente strutturale dell'economia italiana, capace di generare occupazione, innovazione e integrazione sociale. Una realtà che, sottolineano gli autori dello studio, merita di essere sostenuta con politiche mirate per favorire l'accesso agli incentivi, la crescita professionale e il consolidamento delle imprese.

